I rimborsi ai partiti esistono ancora.La torta di 91 milioni – tra spese per la campagna elettorale e finanziamenti ai gruppi – sarà divisa per porzioni più grosse

 

CARO AMICO/A   

Ho lanciato una petizione che riguarda i partiti e i sindacati.  La petizione prevede di

inserire nei statuti dei medesimi un codice etico con regole di trasparenza certe.

Questa  semplice petizione laritengo importante per far conoscere alla

pubblica opinione l’attuale status quo e nel contempo sensibilizzare la

medesima che se si vuole veramente si può cambiare per arrivare

all’interesse collettivo. Alla fine vuole essere anche e soprattutto  un

invito ai partiti e ai sindacati per ritornare a lavorare nella legalità, nella

democrazia, nella trasparenza  senza privilegi di casta  usando i

contributi pubblici correttamente.  

BASTA 

DARE  CONTRIBUTI PUBBLICI SIA AI PARTITI CHE AI SINDACATI 

.. SENZA CONTROLLI E TRASPARENZA.. CON I NOSTRI SOLDI , LORO,  

SONO DIVENTATI RICCHI ..

 

 


Onorevoli, Prada e le Coop: i 40 milioni dei “privati” ai partiti

Il bottino dei tecnici, l’assegno speranza per le candidature, il sostegno delle imprese. Aspettando la manna dei rimborsi elettorali

  
 
I rimborsi ai partiti esistono ancora, anche se Enrico Letta vuole tagliare e controllare. Non vi preoccupate: a luglio sarà staccato il primo assegno per la prima rata a chi l’ha chiesto: tutti, tranne il Movimento Cinque Stelle. La torta di 91 milioni – tra spese per la campagna elettorale e finanziamenti ai gruppi – sarà divisa per porzioni più grosse. La legge prevede che al sostegno pubblico si affianchi il contributo privato: vanno dichiarate le donazioni oltre i 4.999 euro. In queste pagine troverete un resoconto – nome per nome e cifra per cifra – dei 40 milioni di euro versati ai partiti per le ultime votazioni. Non manca nessuno. Tranne, ancora, il M5S che ha organizzato lo Tsunami di Grillo con sottoscrizioni di poche decine di euro ciascuna.

 IL 27 APRILE è scaduto il termine per presentare la rendicontazione delle spese, all’appello mancano Scelta Civica, Pdl e Pd. La Lega Nord, visti i trascorsi dell’ex tesoriere Belsito, ha inviato quattro faldoni da migliaia di pagine. Queste spese saranno pubbliche quando verranno convalidate da un comitato nominato all’interno della Corte dei Conti. Ma prima di mostrare le carte, gli stessi di Scelta Civica, Pdl e Pd hanno chiesto di avere la parte spettante dei 91 milioni.

PER ADESSO, potete divertirvi a capire come Mario Monti sia riuscito a raccogliere oltre 2 milioni di euro profittando di imprenditori-candidati e di tecnici generosi come Enrico Bondi. Vi abbiamo risparmiato l’elenco dei deputati e senatori che versano una quota al partito (spesso detratta dall’indennità), fissata in circa 9.600 euro per il Pdl e quasi il doppio per il Pd: conviene, perché la somma procura un beneficio per l’Irpef con sconti sino al 19%. Ma un giovane candidato, che non dispone di questi soldi, come fa? Viene inserito lo stesso nei listini bloccati grazie al Porcellum?

In attesa di una risposta, si può dire che ci sono bonifici curiosi, come quelli che puntuali arrivano dall’imprenditore Alfredo Romeo, che sostiene il democratico ex dalemiano Nicola Latorre. La frangia democristiana del Pd dovrà ricordarsi, quando sarà – se sarà – il momento di una scissione, che gli ex comunisti nelle regioni rosse garantiscono liquidità con l’apporto di decine e decine di cooperative. Non fosse per una grande azienda di Bologna – e dove, sennò? – e per un gioiello di Prada, il Pd dovrebbe sperare nei lauti rimborsi per sopravvivere ai bilanci prima che all’avvento di Renzi. Le solite imprese di costruzioni partecipano al carico elettorale per la propaganda: perché lo fanno? Simpatia o cosa? Vanno incrociate le sigle per interpretare il grande aiuto che riceve sempre l’Udc di Pier Ferdinando Casini, seppur ormai estinta.

E FA SORRIDERE il ricco Pdl del ricco Cavaliere che conquista ossigeno finanziario con i 5 milioni degli ex di Alleanza Nazionale. E cosa dire del povero Antonio Di Pietro, escluso da tutto e da tutti, che si svena per la Rivoluzione Civile di Ingroia? Avranno ragione i pionieri Gianpiero Samorì e Alfonso Luigi Marra che se la cantano e se la suonano, si pagano l’esperienza elettorale e salutano senza lasciare traccia. Come Umberto Bossi, che non dà un euro al Carroccio guidato da Maroni.

 

 

I PARTITI E I SINDACATI VIVONO NON DI PANE PROPRIO MA GRAZIE A MILIONI DI EURO DI CONTRIBUTI PUBBLICI. QUESTI SOLDI VENGONO GESTITI SENZA REGOLE ESENZA TRASPARENZA.. LA PETIZIONE CHE HO LANCIATO PREVEDE INVECE UN CODICE ETICO CON NUOVE REGOLE.. SE VUOI ENTRA NEL LINK CHE SOTTO HO RIVERSATO PER VEDERE IL CONTENUTO DELLA PETIZIONE E SE LO TROVERAI AFFINE AI TUOI IDEALI LO PUOI CONDIVIDERE . PUOI ANCHE TRAMITE FACEBOOK A TUO NOME INFORMARE I TUOI AMICI ONLINE.. VEDI TU..!!

  

 

 

CARO AMICO/A   

 

Ho lanciato una petizione che riguarda i partiti e i sindacati.  La petizione prevede di

 

inserire nei statuti dei medesimi un codice etico con regole di trasparenza certe.

 

Questa  semplice petizione laritengo importante per far conoscere alla

 

pubblica opinione l’attuale status quo e nel contempo sensibilizzare la

 

medesima che se si vuole veramente si può cambiare per arrivare

 

all’interesse collettivo. Alla fine vuole essere anche e soprattutto  un

 

invito ai partiti e ai sindacati per ritornare a lavorare nella legalità, nella

 

democrazia, nella trasparenza  senza privilegi di casta  usando i

 

contributi pubblici correttamente.  

 

BASTA 

 

DARE  CONTRIBUTI PUBBLICI SIA AI PARTITI CHE AI SINDACATI 

 

.. SENZA CONTROLLI E TRASPARENZA.. CON I NOSTRI SOLDI , LORO,  

 

SONO DIVENTATI RICCHI .

 

  

 Per saperne di più poi entrare anche nei miei blog sociali senza scopo di lucro 

  ti invito a visionare i vari video che qui sotto riverso.

 Grazie.

 Gabriele Cervi

 (Blogger senza scopo di lucro)

 DIGITA IL MIO PRIMO BLOG QUI SOTTO:

http://cgilcislulpetizione.myblog.it/

DIGITA IL MIO SECONDO BLOG QUI SOTTO:
http://riformiamoipartitieisindacati.myblog.it/

DIGITA IL MIO TERZO BLOG QUI SOTTO:
http://cgilcislulpetizione.myblog.it/

DIGITA IL MIO QUARTO BLOG QUI SOTTO:
http://petizione.myblog.it/
BUONA LETTURA.. NELLA SPERANZA CHE SI POSSANO FORMARE NUOVE COSCIENZE. GRAZIE.

 

 PETIZIONE ONLINE RIVOLTA AL PARLAMENTO ITALIANO

 e.p.c. AL PARLAMENTO EUROPEO

 Lanciata da

 GABRIELE CERVI

 Cremona, Italy

  Sottoscriviamo  questa petizione per sottoporre alcune proposte innovative e riformatrici che se accolte dal Parlamento,  potranno dare un impulso etico e di trasparenza all’attuale status politico e sindacale del paese.

 Per dare sostanza alle nostre proposte, abbiamo fondato un gruppo online usando il socialnetwork Facebook dove possiamo interagire con tanti amici online.

Il gruppo non ha scopo di lucro, è aperto a tutti ed è traversale .

 Al gruppo hanno dato la loro adesione: politici, scrittori, filosofi,psicologi, giornalisti, dottori e gente comune.

Dopo questa dovuta presentazione siamo onorati di sottoporre al Parlamento. alcune proposte che abbiamo raggruppato in un vero e proprio codice etico. Ecco quindi l’esigenza in primis di affrontare all’interno dei medesimi alcuni correttivi.
I punti che abbiamo individuato sono i seguenti:

 

CODICE ETICO COME INTEGRAZIONE ALLO STATUTO DEI PARTITI E DEI SINDACATI

  Con questa petizione al Parlamento

 chiediamo

 L’attuazione dell’articolo 49 della Costituzione con una legge ordinaria che preveda la responsabilità dei partiti di fronte alla legge e ne sanzioni le violazioni, restituisca il ruolo di protagonisti ai cittadini, garantisca il controllo della correttezza e della trasparenza della vita interna dei partiti.

 

Responsabilità penale e civile dei segretari politici e dei tesorieri e decadenza automatica dagli incarichi per violazione degli Statuti e delle leggi dello Stato

 

Registrazione degli Statuti presso le Corte di Appello del distretto, contenenti il vincolo di un numero congruo di iscritti, garanzie di trasparenza della vita interna e dei diritti delle minoranze;
Elezioni primarie tra i cittadini per la selezione delle candidature;
il taglio drastico delle spese e dei costi collegati al sistema dei partiti attraverso :

riduzione dei privilegi dei Parlamentari
 e dei Consiglieri Regionali. In particolare dovrà prevedersi il ridimensionamento delle retribuzioni e del trattamento previdenziale degli eletti e la forte riduzione delle assegnazioni di auto di servizio. Inoltre, per evitare una sclerosi del ceto politico, dovrà prevedersi l’introduzione del limite massimo di due mandati per qualsiasi carica istituzionale e lo svolgimento di elezioni primarie regolamentate per tutti i livelli istituzionali;
riduzione del numero dei Ministeri e dei componenti del Governo nazionale;
riduzione del numero dei componenti del Parlamento, dei Consigli Regionali e Comunali di almeno 1/3 ;
abolizione delle Province ad eccezione di quelle ricadenti nelle aree metropolitane ;
abolizione delle comunità montane prevedendo e favorendo delle unioni di comuni nelle aree interessate ;
abolizione dei Consigli Circoscrizionali nei comuni con popolazione inferiore a 200.000 abitanti, prevedendo forme e modalità di partecipazione popolare sul territorio ;
taglio drastico delle società e degli enti inutili Statali, Regionali e degli Enti locali. Trasformazione di quelli rimanenti in semplici unità amministrative cui dovrà essere preposto un dirigente pubblico ;
riduzione delle consulenze conferite dalla Pubblica Amministrazione di almeno la metà.

 

I Deputati, i Consiglieri Regionali, gli Assessori Regionali e Provinciali non possono avere doppi incarichi e non possono fare un doppio lavoro. Una volta eletti fino alla fine del proprio mandato non possono lavorare come: liberi professionisti, coloro i quali lavorano alle dipendenze sono obbligati a mettersi in aspettativa. 

 


Attualmente lo statuto dei partiti ( e dei sindacati ) non prevede di rendere pubblico il proprio bilancio. Proposta: noi riteniamo che sia necessario invece che queste importanti istituzioni che fruiscono tra l’altro di contributi pubblici pubblicare i propri bilanci ONLINE con controlli esterni della corte dei conti

 I revisori dei conti non devono essere eletti solo all’interno dei partiti ma almeno la maggioranza deve essere espressione della società civile esterna. Deve essere garantita la democrazia interna nei partiti i probiviri sono attualmente eletti fra gli iscritti,
 La nostra proposta invece prevede che i probiviri siano esterni al partito
 Attualmente i candidati alle elezioni sono scelti per la maggior parte dalle segreterie dei partiti
 La nostra proposta invece prevede che i candidati siano scelti dalla base pura degli iscritti
 Attualmente vengono candidati anche persone che hanno pendenze penali in corso
 La nostra proposta è la non eleggibilità (e quindi la non candidatura) di tutti coloro i quali hanno pendenze in corso e la fedina penale e civile sporca

 

Erogare rimborsi elettorali pubblici ai partiti e AI SINDACATI   e dati per le spese effettivamente sostenute con l’obbligo di produrre pezze giustificative: bolle, fatture, scontrini ecc. anche online. Per ridurre i costi della politica proponiamo che il finanziamento ai giornali di partito, dei sindacati e di tutte le testate (cooperative conprese) che fruiscono di contributi pubblici sia dato per l’effettiva  vendita dei giornali riscontrabile dagli abbonamenti e vendite effettive con pubblicazione online  dei bilanci e delle spese effettive riversando copie delle fatture e delle pezze giustificative. Con controllo esterno da parte della Corte dei Conti.

 

Rivedere e drasticamente ridurre  i contributi pubblici dati ai Caf,  Patronatie alle varie fondazioni per compilare i vari modellli sindacali, 730- imu- ecc. Rendere online tutte le spese effettive delle ONLUS che fruiscono di contributi pubblici.

 

 Questi sono alcuni punti che noi riteniamo importanti proposte indirizzate a tutti coloro i quali sperano ancora nella Democrazia non di facciata ma reale basata non sulle oligarchie di regime partitocratrico ma su un vero stato di diritto.

 

In questi decenni i partiti hanno creato una distanza fra loro e i propri elettori, questa distanza riguarda la societa’ civile . I partiti purtroppo rappresentano solo se stessi e i loro interessi di bottega.
Hanno suddiviso il paese in caste e lobby… dimenticando il bene collettivo.
Troppi privilegi, e la non trasparenza hanno fatto si che la gente ormai sfiduciata , amareggiata, e disillusa non creda più allo stato di diritto, ma sempre più a uno stato fondato da furbi, ladri e disonesti.
Noi non vogliamo che ciò sia il nostro ma soprattutto il destino dei nostri figli e delle nuove generazioni..
Noi già abbiamo pagato un pesantissimo prezzo in nome di ideali ormai morti ed oggi utili solo alla partitocrazia che li usa per perpetuarsi.
 
Per il gruppo
Gabriele Cervi
GRUPPO FACEBOOK
RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI. CODICE ETICO

 

ENTRA NEL MIO BLOG SOCIALE: PETIZIONE

 

I PARTITI E I SINDACATI SONO COMITATI D’AFFARI, OPERANO FUORI DALLA LEGGE.

 

MA NONOSTANTE CIO’ SI ARROGANO IL DIRITTO DI PROMUOVERE LEGGI IN PARLAMENTO… IL PESCE PUZZA SEMPRE DALLA TESTA….

 

GABRIELE CERVI

 

Fondatore su facebook Gruppo: Riformiamo i Partiti e i Sindacati

 

BLOG: http://riformiamoipartitieisindacati.myblog.it/

 

·                                 GRUPPO SU FACEBOOK: https://www.facebook.com/groups/cervi/RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI. CODICE ETICO

 

 INVITIAMO I SINDACATI: CGIL, CISL E UIL A COSTITUIRE UN FONDO DI SOLIDARIETA' PER AIUTARE GLI ESODATI, I CASSAINTEGRATI

 

 

  COSA HA DETTO FERDINANDO IMPOSIMATO ISCRITTO AL   GRUPPO SU FACEBOOK :  RIFORMA DEI  PARTITI E DEI SINDACATI ED UNO DEGLI  AMMINISTRATORI DEL MEDESIMO. Presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione

 

 Ferdinando Imposimato 8 gennaio Presidente  Monti , la prima legge da cambiare non è la legge elettorale ma la legge sui rimborsi delle spese elettorali, che deve essere abrogata . Finora è servita ad alimentare la corruzione dei leaders di alcuni partiti. Sandro Pertini , presidente della camera,nel 1974 rifiutò di firmare l’aumento delle indennità parlamentari, dicendo: >. I presidenti successivi hanno aumentato i rimborsi elettorali del 1110 %. Tutti dicono che bisogna cambiare la legge elettorale. Nessuno vuole cambiare la legge sui rimborsi elettorali, vera vergogna della politica! In Francia le due assemblee costano meno di un terzo delle nostre! Ferdinando Imposimato 6 gennaio bisogna arginare lo scandalo dei milioni dati ai partiti sperperati per fini privati, ma non sarà certo il partito dell’ex magistrato Antonio Di Pietro a porre rimedio, come emerge dal libro i soldi di partiti di Elio Veltri e Francesco Paola e dai servizi TV di Gabanelli che attendono una risposta .  

 

    1. Ferdinando Imposimato 8 gennaio cari cittadini, manca nei programmi di molti partiti l’abolizione delle vergognose spese elettorali. Quelli che fingono di essere contrari, li riceveranno lo stesso e ne faranno ciò che vogliono , a scapito dei cittadini, senza alcun controllo esterno da parte della Corte dei Conti.  
    2. Ferdinando Imposimato 8 gennaio vogliamo avere accesso ai bilanci dei partiti e conoscere quale è stata la destinazione dei milioni di euro incassati dai partiti; i referendum sono dei trucchi che non ingannano più nessuno.

 

 Ferdinando Imposimato 9 gennaio Cari amici, bisogna chiedere ai segretari dei vari partiti, a cominciare da Antonio Di Pietro, di farci sapere quanto è rimasto delle decine di milioni destinati dalla legge al rimborso delle spese elettorali: a me risulta, da documenti ufficiali, che sono residuate decine di milioni per ciascun partito, che non essendo stati spesi , dovrebbero tornare allo Stato e tramite questo ai lavoratori e disoccupati; basterebbe una semplice leggina.

 

 Ferdinando Imposimato

 

Cari amici , il primo dovere del Presidente della Repubbblica è di sollecitare l’introduzione di controlli sui bilanci degli Organi parlamentari e costituzionali
È inaccettabile la perdurante assenza di controlli e di giurisdizione sugli organi costituzionali e parlamentari. La impenetrabilità degli organi costituzionali ( Corte Costituzionale e Quirinale ) e parlamentari ( Camera dei deputati e Senato ) comporta che essi decidano ad libitum aumenti di indennità a proprio favore con un chiaro conflitto di interessi e senza il rispetto dell’art 53 della Costituzione, secondo cui « tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva ». Questa regola vale anche per gli Organi Costituzionali, compreso Quirinale, Camere e Consulta.
Tale impenetrabilità e assenza di controlli non è giustificabile e non è valida nell’attuale ordinamento costituzionale che si ispira a principi di un equilibrato bilanciamento di tutte le funzioni e le attribuzioni fra i vari organi della Repubblica, cui spetta l’esercizio delle diverse funzioni nello specifico ambito di competenza.
Sicché è accaduto spesso che, all’insaputa dei cittadini e contro i principi di equità sociale, quegli organi hanno aumentato a dismisura i propri privilegi economici.
Un freno a questi abusi venne posto nel 1974, a titolo personale, dal Presidente della Camera dei deputati, Sandro Pertini. Questi chiamato a firmare un decreto che aumentava le indennità dei parlamentari, si oppose minacciando le dimissioni e deplorando l’iniziativa. Egli disse, sdegnato: «Ma come, in un momento di grave come questo, quando il padre di famiglia torna a casa con la paga decurtata dall’inflazione.. voi date questo esempio d’insensibilità? Io deploro l’iniziativa. Io con queste mani, non firmo »

 


I rimborsi ai partiti esistono ancora.La torta di 91 milioni – tra spese per la campagna elettorale e finanziamenti ai gruppi – sarà divisa per porzioni più grosseultima modifica: 2013-05-05T19:49:00+00:00da mobbing21
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